Non solo turismo: cresce il settore IT

Spiagge magnifiche, buon cibo e buon vino, clima ottimo, sono questi gli elementi con cui la Sardegna si è fatta conoscere in Italia e nel mondo. Lo sviluppo delle attività economiche e industriali ha tuttavia sempre fatto fatica a decollare e versa ora in una situazione di profondissima crisi, portata sotto gli occhi di tutti sia dalle proteste degli operai, sia da iniziative meritevoli come L’isola dei cassintegrati. Sul fronte delle buone notizie invece c’è un settore di cui si parla poco, quello dell’IT, la cui crescita fa ben sperare per il futuro: tutti conoscono Tiscali, azienda informatica fondata dall’ex governatore Renato Soru, ma non è l’unica impresa tecnologica dell’isola. Secondo Netconsulting, le società IT sono 2.142, una cifra che rappresenta il 3% del totale nazionale, con un giro d’affari stimato di 160 milioni di euro.

IT in Sardegna

A Pula, paese a circa mezz’ora di auto dal capoluogo, oltre al Parco tecnologico della Sardegna e al Crs4, si trova la sede di Xorovo, società fondata nel 2008 che si occupa della realizzazione di app, delle quali “Virtual Interior Design” è quella che ha avuto più successo. Si tratta di un’applicazione per arredare virtualmente le proprie stanze, sulla base delle fotografie caricate dall’utente, con mobili virtuali. A Cagliari invece è stanziata Paperlit, che converte quotidiani e periodici in digitale per la visualizzazione su tablet. Al lato opposto dell’isola, a Sassari, un’altra software house dedicata alle app, Applix, ha creato “App to do it”, una app… per fare le app e distribuirle nei principali store virtuali.
Nel futuro ci sarà anche Amazon, il cui CEO Jeff Bezos ha dichiarato investirà in Sardegna per creare un centro di customer service, dando lavoro a circa 500 persone.

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